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02/06/2020
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  ICACBI Campagna italiana per il Boicottaggio Accademico & Culturale di Israele/Italian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel


http://sites.google.com/site/icacbi


CACBI è la Italian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel.
La campagna fa diretto riferimento a quella lanciata nel 2004 dal PACBI, Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel, vedi  L'appello del PACBI.
La campagna si inserisce nella campagna più generale, promossa il 9 luglio 2005 dalla società civile palestinese, per il boicottaggio, i disivestimemti e le sanzioni di Israele, nota con l'acronimo BDS, vedi  L'appello BDS.
Se il boicottaggio accademico è compito prevalente, ma non esclusivo, dei docenti, dei ricercatori e degli studenti universitari, il boicottaggio culturale è compito sia  degli accademici, sia degli artisti e degli intellettuali, ma anche degli attivisti della società civile.
Il boicottaggio di manifestazioni culturali in Italia con la presenza di artisti e intellettuali israeliani è compito di tutti.
Il boicottaggio di iniziative accademiche o culturali israeliane alle quali sono invitati artisti o intellettuali italiani è compito di questi ultimi.
Il boicottaggio di accordi di collaborazione tra università israeliane e università italiane è compito dei docenti, dei ricercatori e degli studenti universitari.

Appello per il boicottaggio accademico e culturale di Israele

A 63 anni dalla risoluzione ONU di partizione della Palestina e a 43 anni
dall’occupazione della Cisgiordania, compresa Gerusalemme est, della Striscia di
Gaza e delle alture siriane del Golan, Israele prosegue nel progetto di pulizia etnica
del popolo palestinese, iniziato nel 1947.
Decine di risoluzioni delle Nazioni Unite, che dal 1948 hanno condannato le
politiche coloniali e razziste di Israele, non sono state mai rispettate.
Dopo le elezioni palestinesi del 2006, vinte in modo regolare e democratico dal
partito “Change and Reform” (Hamas), lo Stato di Israele ha messo in atto, con la
complicità del mondo occidentale, un assedio feroce della Striscia di Gaza, riducendo
1 milione e 500.000 persone alla nuda vita, nel quadro di una politica genocidaria
che ha portato a gennaio del 2009 al massacro di oltre 1400 palestinesi. L'esercito
israeliano ha usato armi di ogni tipo, come le bombe al fosforo bianco, ma ha anche
sperimentato nuove armi devastanti, come denunciato dalle organizzazioni ONU.
All’interno dello Stato di Israele si sta inoltre rafforzando una odiosa legislazione di
discriminazione razziale nei confronti dei palestinesi cittadini di Israele.
In questo contesto le università, gli accademici e gli intellettuali israeliani, nella
quasi totalità, hanno svolto e svolgono un ruolo di sostegno dei loro governi e sono
complici delle loro politiche.
Le università israeliane sono anche i luoghi dove si realizzano alcuni dei più
importanti progetti di ricerca, a fini militari, su nuove armi basate sulle
nanotecnologie e su sistemi tecnologici e psicologici di controllo e oppressione della
popolazione civile.
Noi, docenti, ricercatori/trici e studenti/tesse delle università italiane,
intellettuali, artisti, operatori/trici culturali e attivisti/e della società civile, consapevoli
che la comunità internazionale deve intervenire per porre fine alla continua violazione
dei diritti umani del popolo palestinese da parte di Israele, non possiamo continuare
a rimanere in silenzio e chiediamo a tutti/e di aderire all’appello del PACBI,
Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel, (allegato) e di
partecipare alla della campagna per il boicottaggio accademico e culturale di Israele,
in atto da tempo in altri paesi, in particolare in Inghilterra per opera del BRICUP
(British Committee for the Universities of Palestine).
Questo boicottaggio dovrà essere mantenuto finché Israele non avrà accettato di
riconoscere gli inalienabili diritti del popolo palestinese all’autodeterminazione e non
avrà pienamente rispettato gli obblighi imposti dal diritto internazionale:
1. ponendo fine all’occupazione e colonizzazione delle terre arabe e iniziando la
demolizione del Muro;
2. rispettando i diritti fondamentali dei palestinesi cittadini di Israele alla
eguaglianza:
3. riconoscendo il diritto dei profughi palestinesi al ritorno nelle loro case e proprietà
come stabilito dalla risoluzione ONU 194.
ICACBI, Italian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel
Per aderire inviare una email a adesioneicacbi@gmail.com
Vedi per i dettagli http://sites.google.com/site/icacbi
Torino, 07 maggio 2010


 
 
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