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22/08/2014
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Argomenti di contestazione: le emissioni di anidride carbonica CO2, sostanze rischiose per la salute, contaminazione da organismi geneticamente modificati

Controdeduzioni presentate all'assemblea annuale degli azionisti della Bayer del 30 aprile 2010


AUTORE:   CBG Coordination gegen BAYER-Gefahren/Coalition against BAYER-Dangers

Tradotto da  Curzio Bettio


La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER ha presentato delle controdeduzioni all’assemblea annuale degli Azionisti della Bayer che si terrà a Colonia/Germania il 30 aprile 2010.   La Coalizione e altri gruppi che si battono per la giustizia sociale e per la protezione ambientale discuteranno le loro proposte all’interno dell’Assemblea.

Le contestazioni importanti riguarderanno gli incidenti negli impianti della Bayer, le emissioni di  CO2 , gli effetti collaterali del nuovo anticoncezionale Yaz (Bayer Schering Pharma)*, i pesticidi nocivi alla salute e la contaminazione da OGM. 

La società ha ora pubblicato le controdeduzioni sul suo sito web: www.asm2010.bayer.com/en/countermotions.aspx  (“Download - scaricabile”).

Integrale delle controdeduzioni:

Assemblea annuale degli azionisti della Bayer del 30 aprile 2010  

Controdeduzione all’articolo 2: Le azioni dei membri del Comitato Direttivo non vengono sanzionate

Motivazione: Il Gruppo BAYER continua a violare le norme sulla responsabilità dell’amministrazione societaria. Di questo porta la responsabilità il Comitato Direttivo.

Ecco una selezione di esempi, i più recenti:

• Bayer ama presentare se stessa come una società impegnata nel campo della protezione ambientale, con particolare riguardo alla protezione climatica.   

Tuttavia, le emissioni annuali di anidride carbonica CO2 imputabili al Gruppo sono decisamente elevate, appena sotto gli 8 milioni di tonnellate metriche (1 metric ton = 1000 kg) ed è improbabile che possano essere abbattute entro il 2020. 

Emissioni di questa entità sono incompatibili con una effettiva protezione climatica.

Peggio ancora, con riguardo a diversi impianti Bayer, vi sono progetti per la costruzione di impianti per la produzione di energia alimentati a carbone e a rifiuti, che avranno un inaccettabile impatto sull’ambiente, con l’emissione di sostanze nocive e di milioni di tonnellate di CO2.

La Bayer argomenta di non portare la responsabilità di questi investimenti e questo lascia veramente perplessi: sebbene gli impianti per la produzione di energia vengano costruiti da compagnie di elettricità, la Bayer fornirà i terreni ed intende acquistare una larga parte dell’energia prodotta. 

Tanto per capire, l’impianto per la produzione di energia alimentato a carbone di Krefeld-Ürdingen, che svilupperà annualmente più di 4 milioni di tonnellate di CO2 , verrebbe messo in funzione da  Currenta, una società però controllata da Bayer.

Con una vita operativa oltre i 50 anni, questi impianti avranno un impatto negativo pesante sul clima e sull’ambiente ben al di là della seconda metà del secolo ed inoltre ostacoleranno gli investimenti indispensabili alle misure di risparmio energetico (evitare processi di produzione ad alta intensità energetica, accrescere l’utilizzazione del calore disperso) e all’uso di fonti di energia rinnovabili.

L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il Gruppo consulente intergovernativo sul mutamento climatico dell’ONU, raccomanda una drastrica riduzione delle emissioni di CO2 .

L’IPCC dichiara che i paesi industrializzati devono ridurre dell’80-95 % le emissioni entro il 2050 per contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2°C. Solo in questo modo sarà possible impedire i più drammatici effetti della variazione climatica, come lo scioglimento della calotta di ghiaccio della Groenlandia.  

Questo comporta che la Bayer deve realizzare una credibile inversione di tendenza energetica. Quello che risulta necessario è un programma a largo raggio per ridurre le emissioni di CO2 di almeno l’80% entro il 2050, ma senza l’impiego di tecnologie ad alto rischio come la CCS, per cattura e sequestro di carbonio.

Inoltre, la Bayer deve bloccare la costruzione di impianti per la produzione di energia alimentati a carbone e a rifiuti in tutti i suoi siti, deve rifiutare l’uso di energia elettrica generata da impianti alimentati a lignite e rendere pubbliche la composizione dell’energia e le emissioni per ogni sito Bayer separatamente (comprese le forniture).   

• Uno degli scandali più terribili nella storia della Bayer è il complice contagio di emofiliaci con il virus HIV.

Emofiliaci erano stati contagiati attraverso prodotti ematici della Bayer fino al 1986, anche se erano disponibili dal 1982 metodi per inattivare il virus attraverso trattamento termico. Anche dopo la messa al bando in Europa di lotti non trattati, questi venivano esportati in Asia.

Dato che le vittime sono sopravvissute per un tempo abbastanza lungo, stanno per esaurirsi i fondi di indennizzo messi a disposizione dal governo della Germania, dagli stati federali e dall’industria.  Di conseguenza, la Bayer ed altre società coinvolte non vogliono più ripristinare questi fondi; anzi, pretendono di far assumere l’onere principale al sostegno della generalità pubblica.

Come principale parte in causa responsabile, è la Bayer che dovrebbe assumersi l’onere di dare continuità agli indennizzi. Le vittime, che non hanno ricevuto mai compensazioni dalla Bayer, devono almeno essere in grado di continuare a vivere dignitosamente.

• La Bayer è coinvolta tuttora nell’alterazione dei prezzi. Per questa ragione, in autunno le autorità della Romania hanno perquisito gli uffici della Bayer. In Italia, attualmente si stanno svolgendo inchieste contro questa società. La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER ha pubblicato un elenco di cause antimonopolistiche che vedono il coinvolgimento della Bayer sul sito web    www.cbgnetwork.de/2355.html (in tedesco). Questo elenco contiene informazioni sul pagamento di ammende e sulla durata di vari accordi di cartello per stabilire i prezzi in regime di monopolio.

• Recentemente, il numero di citazioni in giudizio sollevate dalla Bayer nei confronti di operatori su siti Internet di discussione è aumentato. Gli editori della rivista online LifeGen, per esempio, sono stati minacciati di venire portati in sede giudiziaria per avere ripreso un documento della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER  sugli eccessivi effetti collaterali di farmaci Bayer per il controllo delle nascite. Malgrado le pesanti minacce (“di azioni legali civili e penali”), LifeGen ha conservato la sua posizione e ha rifiutato di rimuovere l’articolo dal suo sito web. Procedimenti legali non sono mai stati posti in essere, e così l’azione della Bayer si è rivelata meramente come una pura e semplice minaccia agli editori. Tuttavia, altri operatori su Internet si sono sottomessi a minacce di questa natura per il timore di dovere sostenere possibili costi. Questo costituisce un chiaro attacco alla libertà di stampa con l’intenzione di imporre uno stop alla documentazione critica.

• Esistono siti industriali a contaminazione pericolosa disseminati dal Gruppo Bayer in giro per il mondo. Attualmente, è stata portata alla luce una discarica interrata nello Stato usamericano dell’Oregon dove diversi milioni di litri di erbicidi sono stati depositati per quarant’anni. La Bayer assumerà a suo carico solo la quarta parte dei costi di bonifica pari a 2,4 milioni di dollari (vedi   www.cbgnetwork.org/3070.html).

Questo vale anche per il quartiere residenziale Dhünnaue di Leverkusen, dove il bilancio pubblico dovrà sostenere la maggior parte dei costi.

Controdeduzione all’articolo 3: Le azioni dei membri del Collegio di Controllo non vengono sanzionate  

Motivazione: Il Collegio di Controllo non adempie adeguatamente alle sue funzioni di sorveglianza sull’operato del Comitato Direttivo, e quindi le sue azioni non dovrebbero essere ratificate.   

A seguire, alcuni esempi dell’irresponsabile politica societaria che viene tollerata dal Collegio di Controllo:   

• Nel sito di Krefeld, la Bayer produce ancora gas cloro attraverso il processo obsoleto mediante amalgama, da cui viene liberato mercurio altamente tossico. Quasi tutti gli altri produttori da tanto tempo si sono convertiti a processi che hanno un minor impatto ambientale. Infatti, secondo la Convenzione OSPAR (per la protezione dell’ambiente marino dell’Atlantico nordorientale) tutte le emissioni di mercurio dovrebbero essere bloccate entro il 2010.  Ora, per la Bayer sarà impossibile adeguarsi a questa scadenza. Alla fine, la società ha assunto una posizione più morbida: la produzione mediante il processo all’amalgama verrà gradualmente ridotta e terminerà entro il 2014.  Tuttavia, questo è avvenuto con almeno dieci anni di ritardo. Per di più, anche un moderno impianto per il cloro risulta altamente problematico, visto che la maggior parte del gas serve alla produzione di fosgene. Il fosgene, gas altamente tossico, a sua volta viene usato a Krefeld per la produzione di policarbonati, sebbene da anni siano disponibili processi liberi da fosgene. La Bayer ha da tanto tempo rifiutato di convertirsi a metodi di produzione sicuri che non utilizzano il fosgene.  

• La Bayer è stata costretta in diverse circostanze a pagare milioni di dollari di ammenda negli Stati Uniti a causa della contaminazione di raccolti di riso provocata da varietà geneticamente modificate. In totale, sono 3.000 i coltivatori che devono essere indennizzati.

La varietà di riso LL601, resistente all’erbicida glufosinato della Bayer, ha fatto la sua comparsa nel mercato mondiale nel 2006, sebbene non avesse ricevuto l’approvazione. Il danno si colloca su più di un miliardo di dollari. Malgrado ciò, la Bayer rifiuta di indennizzare tutti coloro che sono stati colpiti. Ancora peggio: la Bayer continua nel suo tentativo di far approvare dall’Unione Europea la varietà LL62, anch’essa resistente al glufosinato.  

Il riso LL viene destinato ad essere coltivato principalmente in Asia, dove sono risultate inevitabili la contaminazione e la sostituzione delle varietà tradizionali di riso. La biodiversità e la sicurezza alimentare sono messe a rischio. Le coltivazioni su larga scala avranno come risultato un incremento delle piante infestanti e un uso accresciuto di pericolosi pesticidi (per ulteriori informazioni al sito: www.cbgnetwork.org/3193.html).

• Antidolorifici come l’Aspirina presentano molti e gravi effetti collaterali.

Nei soli Stati Uniti, ogni anno, 16.500 persone muoiono per ulcere allo stomaco per uso di medicinali antidolorifici. Dati questi rischi, il Federal Institute for Drugs and Medical Products della Germania ha raccomandato prescrizioni obbligatorie per le confezioni di Aspirina a formato grande. Una regolamentazione di questo tipo è già in vigore per il paracetamolo. 

La Bayer sta cercando di impedire questa regolamentazione e conduce una propaganda in suo favore fra i farmacisti e i consumatori perchè le sia consentito continuare a vendere confezioni da 60 compresse senza prescrizione medica.

• Il Pentagono acquista farmaci per un valore di sette miliardi di dollari ogni anno.

Perciò, la Bayer invita regolarmente funzionari dell’esercito degli Stati Uniti ai congressi e ad eventi di informazione. Attualmente, l’organizzazione statunitense Public Integrity ha pubblicato una relazione che illustra nei dettagli queste uscite fatte dagli impiegati del Pentagono. Negli ultimi dieci anni, sono stati pagati dalle corporation 22.000 viaggi di questo tipo, il 40 % di questi presso industrie farmaceutiche. Nell’elenco delle spese da parte di compagnie farmaceutiche, la Bayer occupa il decimo posto. Promozioni di mercato di questa natura non dovrebbero essere accettabili. Una compagnia come la Bayer, che ha una disgraziata tradizione come inventore di agenti chimici per uso bellico, non dovrebbe fare business con le forze armate.
(vedi www.publicintegrity.org/projects/entry/1421).

• Il progettato oleodotto CO (Crude Oil – petrolio greggio) che attraversa lo stato tedesco del Nord Reno-Westfalia presenta gravi rischi per i residenti nelle sue vicinanze. Non è stata prodotta alcuna prova che il progetto sia di pubblico beneficio. Invece è risultato che la Bayer ha ripetutamente omesso di soddisfare i requisiti indicati nel bando di approvazione del progetto stesso.  

Ad esempio, la costruzione è iniziata malgrado l’assenza della certificazione che il territorio era libero da agenti di natura bellica e sono stati utilizzati tubi con pareti dallo spessore sottile di acciaio di qualità non approvata.  

Il Servizio Geologico del Nord Reno-Westfalia ritiene che “non sia stata adeguatamente testata” la resistenza dell’oleodotto ad eventuali movimenti sismici. 

L’alta corte amministrativa del Münster e il tribunale amministrativo di Düsseldorf hanno parimenti individuato insufficienze significative di progettazione e quindi hanno fatto opposizione all’avanzata dell’opera. 

In definitiva, la Bayer deve mettere una pietra sopra al progetto e costruire un impianto moderno per la produzione di CO a Krefeld. Questo dovrebbe evitare completamente qualsiasi rischio alla popolazione lungo il percorso dell’oleodotto. Il principio che le sostanze pericolose devono essere prodotte solo nei siti di utilizzo deve essere applicato in tutte le situazioni.

(per approfondimenti a : www.cbgnetwork.org/2405.html).

• In un’industria gestita dalla Bayer CropScience ad Ankleshwar, India, è avvenuto un serio incidente all’inizio del marzo 2010. In seguito ad un incendio, si è sviluppata una nube di gas altamente tossici ed un tecnico è morto. L’incidente è avvenuto in un impianto di produzione del pesticida ad alta tossicità, l’Ethoprop. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’Ethoprop come “estremamente pericoloso” e lo colloca in classe 1 relativa alle sostanze estremamente tossiche. 

Già dal 1995, la Bayer aveva annunciato che avrebbe rimosso dal mercato tutti i reagenti e i prodotti  di classe 1, ma ha mancato di mantenere le sue promesse.

Un uso sicuro di sostanze con attività altamente pericolosa, come l’Ethoprop, è impossibile, particolarmente in molti paesi dell’emisfero meridionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il numero degli avvelenati da pesticidi all’anno si aggiri dai 3 ai 25 milioni.

Gli impianti della Bayer in India, specialmente quelli di Vapi, sono tristemente famosi per le loro emissioni altamente inquinanti. (vedi anche: www.cbgnetwork.org/3296.html).

Per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci a: CBGnetwork@aol.com


* (N.d.tr.) E' salutata come la pillola che migliora l'umore, ma non è un antidepressivo. E' Yaz, il nuovo anticoncezionale della Bayer Schering Pharma in arrivo per il 2 febbraio, che però tanto nuovo non sembra.
E' una combinazione tra un estrogeno (etinilestradiolo)  20 microgrammi + un progestinico (drospirenone) 3 milligrammi.
Ma esiste già!
Si chiama Yasminelle e, guarda caso, è della stessa casa farmaceutica che ha prodotto Yaz.
Per farla sembrare una novità sono state aggiunte 3  compresse, così si evita  la fluttuazione ormonale, si dice, + 4 compresse placebo , cioè di solo eccipiente, per  andare incontro alle giovani smemorate che a volte se ne dimenticano, e questa è forse l'unica novità che ha un senso.
Tra l'altro il drospirenone è una molecola dalla struttura simile ad un diuretico e quindi puo' eliminare sì il sodio e l'acqua in eccesso, ma puo' provocare accumulo di potassio e perciò va comunque evitata nell'insufficienza renale ed epatica o per tutte coloro che assumono medicine per il cuore e determinati farmaci per la pressione (ACE inibitori).
Così adesso ci ritroviamo la pillola non nuova che non solo deve svolgere la funzione per cui è nata, ma vuole anche  ampliare il  suo raggio d'azione estendendolo alla sindrome premestruale. Se no, che pillola comune sarebbe stata! Tanto di cappello per chi ha ideato questa bella strategia di marketing e di pubblicità in barba a un farmaco già presente sul mercato. E intanto Big Pharma continua il suo cammino!


Originale da:  Comunicato della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER - BAYER-Hauptversammlung: Kritiker reichen Gegenanträge ein

Articolo originale pubblicato il 24-3-2010

L’autore

Curzio Bettio è membro di Tlaxcala, la rete internazionale di traduttori per la diversità linguística. Questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.

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NELLA PANCIA DELLA BALENA: 01/04/2010

 
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