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Il ritorno dei signori della guerra significa morte e distruzione per i Somali


AUTORE:  Amira Mire, 3 gennaio 2007

Tradotto da  Tradotto da Gianluca Bifolchi


Inno nazionale somalo

"Somaliyaay toosoo
Toosoo isku tiirsada ee
Hadba kiina taag daranee
Taageera waligiinee."

"Svegliati Somalia,
Svegliamoci e prendiamoci per mano
Dobbiamo aiutare i più deboli del nostro popolo
Sempre."


Per l'occidentale medio, l'attuale invasione etiopica della Somalia è solo un'altra operazione militare che ha luogo in una terra lontana come capitolo della guerra contro il terrore islamico. Per i Somali, questa invasione è solo una catastrofe umiliante. I Somali sono profondamente nazionalisti; eppure questa passione nazionalistica verso il proprio paese non gli ha impedito dal commettere guerre civili autoinflitte, che hanno indebolito il loro tessuto culturale, le istituzioni politiche e l'autorità centrale, così che dopo 16 anni senza uno stato funzionante, la Somalia è oggi sotto l'occupazione del loro più odiato nemico storico, l'Etiopia.

L'ultima invasione della Somalia è un conflitto tra l'Unione delle Corti Islamiche (UCI) e l'Alleanza per per il Ritorno alla Pace e Contro il Terrorismo (ARPCT), sponsorizzata dagli USA, un gruppo di signori della guerra somali sostenuti da Etiopia e Stati Uniti. Dopo il collasso dell'autorità centrale nel 1991 in Somalia, e la successiva guerra civile, l'UCI è emersa come un'organizzazione di base sorta in reazione all'assenza di leggi, alla violenza nel paese. In assenza di un'autorità politica centrale, usando prima di tutto la Sharia ed altri tradizionali principi somali (xeer e dhaqan), l'UCI è stata capace di ripristinare legge ed ordine nel paese, insieme a servizi essenziali come l'assistenza sanitaria e l'istruzione. L'UCI è l'unica fonte della società civile, mentre i signori della guerra continuano a terrorizzare i Somali. Mentre l'UCI è stata capace di fare piazza pulita di armi e droga dalle strade nelle loro comunità, molti tentativi per mettere su un governo transitorio sono falliti per risse sulla distribuzione del potere. L'attuale Governo Transitorio Federale è solo l'ultimo di questi sforzi senza frutto.

Nel Giugno 2006, l'UCI ha assunto il controllo centrale su molte parti del Sud, compresa la capitale, Mogadiscio. Questa mossa fu compiuta in parte dopo che fu noto che la CIA stava segretamente lavorando con i signori della guerra e con l'Etiopia per occupare la Somalia. Nel contesto del dopo 11 Settembre 2001 l'amministrazione Bush aveva stigmatizzato politicamente ed indentificato l'UCI come un gruppo terrorista. Molti Somali videro in questa retorica un pretesto appena velato per il desiderio USA di vendicare la sconfitta del 1993 delle sue forze in Somalia. Nonostante i trasferimenti di contante a vari signori della guerra, nessuno fu capace di stabilire la propria autorità sulla popolazione e portare legge, ordine e sicurezza al popolo somalo.

D'altro canto l'UCI è stata capace di ripulire centri urbani come Mogadiscio dalla droga e dalle armi. I porti e gli aeroporti hanno riaperto per il commercio dopo il 1995. Nonostante avesse riportato una speranza di pace e sicurezza al popolo Somalo che aveva sofferto per un così lungo periodo di insicurezza ed assenza di legge, l'amministrazione Bush ha continuato a trattare l'UCI come una organizzazione terroristica ed ha cominciato al lavorare al suo abbattimento usando l'Etiopia per fare il lavoro sporco in cambio di incentivi in denaro per i signori dela guerra e il leader etiopico, Meles Zenawi. In apparenza, l'amministrazione Bush preferisce la Somalia in uno stato di distruzione e disperazione piuttosto che negoziare con l'UCI. Il sostegno di Bush all'invasione da parte dell'Etiopia assicurerà odio profondo all'America per molte generazioni a venire.

In questo contesto, è criticamente importante esaminare come l'amministrazione Bush e i suoi associati neocon identificarono l'idea stessa di "pace e sicurezza" per i cittadini occidentali con la guerra al "terrorismo islamico". Così che la guerra al terrorismo islamico, e la "pace e sicurezza" per l'occidente, richiedono una guerra perpetua ai musulmani. Il risultato è stata un'enorme sofferenza e distruzione di vite umane, culture e comunità che non porta pace all'occidente e non riduce gli incidenti terroristici contro cittadini ed interessi occidentali nel mondo. Il sostegno dell'amministrazione Bush all'invasione illegale della Somalia da parte di Meles Zenawi mostra la futilità di questa strategia. Di conseguenza, abbiamo bisogno di mettere in discussione la base concettuale della guerra globale al terrore di Bush.

Cioè, abbiamo bisogno di pensare di più al bisogno di una sicurezza collettiva per tutti piuttosto che alla sicurezza per alcuni. La sicurezza collettiva e globale, che include la sicurezza ecologica, è la sola via praticabile per i cittadini americani che non possono essere resi più sicuri solo dalla distruzione dei Somali, degli Iracheni, dei Palestinesi, degli Afghani. Questo significa che dobbiamo respingere la nozione secondo cui la morte e la distruzione dei poveri e dei deboli è un prezzo necessario per la sicurezza ed il comfort materiale di quelli che vivono nell'Occidente. Questa discussione è pertinente perché la guerra dell'attuale amministrazione Bush contro il terrore significa un'interminabile sofferenza per i musulmani, che sono stati indicati come i nemici dell'Occidente.

La discussione è urgente alla luce della deliberata excalation dell'amministrazione Bush nel conflitto in Somalia. Questo perché i Somali hanno già sofferto abbastanza. Il paese è stato senza un'autorità centrale dal 1991. Non c'è un solo elemento di prova che la Somalia rappresenti una minaccia alla sicurezza dell'Occidente; né c'è un elemento di prova che gli Islamisti in Somalia stiano fornendo rifugio ad al-Qaeda o altri gruppi terroristici. Nel contesto, la completa umiliazione dei Somali per mano del loro nemico storico, l'Etiopia, l'attuale sostegno all'invasione della Somalia, creerà certamente un odio diffuso contro gli USA, dove prima non ce n'era.

Meles Zenaei affronta una forte opposizione da vari gruppi di all'interno dell'Etiopia che lo accusano di usurpazione del potere politico, di frode elettorale, di arresto di dissidenti, in alcuni casi l'uccisione di centinaia di persone che prendono parte a proteste pacifiche contro il suo malgoverno. Pertanto, l'improvvisa invasione della Somalia è una perfetta strategia, per lui, di rafforzare la sua legittimità come leader nazionale che può difendere l'Etiopia contro il terrorismo islamico. A livello internazionale, è capace di porre se stesso e la sua nazione come amici degli USA e uomo forte di Bush nel Corno d'Africa nella guerra globale contro il terrore islamico. E' in questo contesto che l'amministrazione bush ha potuto far passare rapidamente l'alquanto dubbia risoluzione che ha dato a Zenawi il segnale d'ok per invadere la Somalia. [1]

La Risoluzione 1725 sulla Somalia ha tutti i caratteri di una tattica USA di doppio standard, dominazione e manipolazione. La risoluzione autorizza una forza regionale dall'Autorità Intergovernativa di Sviluppo (IGAD) e dell'Unione Africana (UA) a proteggere il debole Governo di Transizione Nazionale di Baidoa e fornire addestramento per le sue forze. Autorizza anche la sospenzione parziale dell'embargo di armi alla Somalia del 1992. E' il risultato di una vetriolica e aggressiva campagna diffamatoria del Dipartimento di Stato USA e Meles Zenawi, l'inaffidabile leader del fraudolento regime di minoranza in Etiopia contro l'Unione delle Corti Islamiche (UCI). [2]

Molti Somali non religiosi, hanno visto la loro sicurezza migliorata sotto il governo dell'UCI. Inoltre, molti Somali della diaspora mondiale hanno sostenuto l'UCI per la stessa pragmatica ragione. La maggior parte dei Somali erano disposti a concedere all'UCI sufficiente tempo per ripulire le strade dalle armi e dalla violenza. Dopo aver ristabilito la legge e l'ordine, sarebbe stato possibile, per quanto lentamente, modernizzare alcune delle loro interpretazioni ed applicazioni della Sharia islamica. Inoltre, le leggi della Sharia sono già parte del sistema di valori della Somalia.

Un grande  numero di Somali della Diaspora sarebbe tornata volentieri in Somalia, ed avrebbe ricostruito il paese, una volta che pace e sicurezza fossero state ristabilite. Ma ora, siamo tornati ai vecchi giorni oscuri, in cui adoloscenti imbracciano AK47 sul retro delle tecniche, per terrorizzare la popolazione locale. E' difficile predire il futuro della Somalia; io posso facilmente predire il seguente scenario. Meles Zenawi è un cristiano, che ricava molto del suo potere politico e militare dalla tribù Tigray. Come risultato, i soldati che stanno invadendo la Somalia sono per lo più cristiani Tigray. Questi soldati non parlano la lingua somala; una volta nell'entroterra somalo, saranno sottoposti ad attacchi da parte dei locali.

I signori della guerra sono attualmente dipendenti dal Chat (foglie verdi a base di oppio) ed avranno bisogno della violenza per procurarsi il denaro per comprarlo. Furono per lo più uomini di affari che portarono gli islamisti al governo, perché gli islamisti portarono legge ed ordine, e porti ed aeroporti furono riaperti dopo 11 anni. Mentre riflettiamo sull'amministrazione Bush che appalta l'invasione della Somalia all'Etiopia, per Meles Zenawi ed i signori della guerra, che stanno attualmente portando morte e distruzione in Somalia, l'impiccagione di Saddam Hussein alla vigilia del nuovo anno può aver avuto una funzione pedagogica, visto che Saddam è stato un caro amico di diverse amministrazioni USA. Ora viene processato e condannato da un tribunale farsa, in un Iraq occupato e con aperta approvazione dell'amministrazione Bush, per "crimini contro l'umanità".

Ma, come Foucault ci ricorda, ci sono precisi significati associati all'arte della tortura e ad altre forme di punizione corporale; l'impiccaggione di Saddam Hussein, e dunque la sua lenta e dolorosa morte, piuttosto che la fucilazione o una iniezione letale di ossido di potassio, e quindi una rapida ma dolorosa morte, è assai rivelatrice della barbarie degli Stati Uniti, come quella di Saddam Hussein. Saddam è stata una figura spietata; ha trovato un'affinità elettiva nella spietatezza di Bush e dei neocon.

E' opportuno dire ai cittadini occidentali, nel cui nome la distruzione del popolo e della nazione viene giustificata, che il popolo somalo non è né anti-occidentale né pone una minaccia alla sicurezza dell'occidente. I somali sono gente orgogliosa. Hanno un forte senso della memoria storica; e non dimenticheranno facilmente il sostegno di Bush al bombardamento di Mogadiscio da parte di Zenawi. Piuttosto che cercare dialogo e pacifica diplomazia, l'amministrazione Bush ha appaltato l'invasione militare e l'occupazione della Somalia all'uomo forte dell'Etiopia, Meles Zenawi.

Ironicamente, l'invasione della Somalia di Zenawi ha ucciso ogni possibilità che il governo transitorio potesse governare il paese. I signori della guerra erano odiati già prima da tutti i Somali per la loro corruzione. Ora saranno disprezzati come traditori e scagnozzi del nemico numero uno della Somalia, l'Etiopia. La storia dell'animosità tra Somalia ed Etiopia è lunga. In questa umiliante condizione, i Somali si rivolgeranno contro se stessi. Vi saranno recriminazioni senza fine, vendette e controvendette, e le faide di cappa e spada basata sul clan continueranno.


NOTE:
[1] Tesfamariam, Sophia. December 11, 2006. 'UNITED NATIONS SECURITY COUNCIL: Jendayi E. Frazier's Bully Pulpit'. (See the source)
[2] Ibid.

Amira Mire è nata e cresciuta in Somalia, e vive in Canada dal 1983. Ha conseguito titoli accademici in Somalia ed in Canada. Attualmente svolge un dottorato nel Dipartimento di Sociologia e Studi sull'Educazione (OISE.UT) e nell'Istituto di studi femminili e di genere dell'Università di Toronto. Può essere contattata a
filsanidilhooyo@yahoo.ca


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Testo, disegni e biografia dell'autrice originali sul blog di  Ben Heine

Tradotto dall'inglese all'italiano da Gianluca Bifolchi, un membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questa traduzione è in Copyleft per ogni uso non-commerciale : è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne l'autore e la fonte.
URL di questo articolo:
http://www.tlaxcala.es/pp.asp?lg=it&reference=1865


LA MADRE AFRICA: 05/01/2007

 
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