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Destabilizzare il Corno d'Africa


AUTORE:  Salim Lone, 8 gennaio 2007

Tradotto da  Tradotto da Gianluca Bifolchi


La stabiltà affermatasi nel Sud della Somalia dopo 16 anni di completa assenza di leggi è finita, la sconfitta dell'Unione delle Corti Islamiche al governo sta ora lasciando spazio al saccheggio, alla corte marziale, e alla prospettiva di un'altra grande insurrezione anti-occidentale. I clan dei signori della guerra, che hanno terrorizzato la Somalia fino a che sono stati scacciati dagli islamisti, e che sono stati riportati al potere dall'esercito etiope sostenuto e addestrato dagli USA, hanno cominciato ad assillare di nuovo il paese.

Con questi sviluppi, l'amministrazione Bush, indifferente agli orrori ed ai contraccolpi in Iraq, Libano ed Afghanistan, ha aperto un altro fronte di battaglia in questo volatile angolo del mondo musulmano. Come con l'Iraq, si presenta questa guerra come una via per sconfiggere i terrorismo, ma il suo vero obiettivo sembra essere ottenere una base diretta in un'area altamente strategica del mondo attraverso un regime cliente. Il risultato potrebbe destabilizzare l'intera regione.

Il Corno d'Africa, al cui cuore si trova la Somalia, è ricco di petrolio. Si trova anche a poche miglia dallo Yemen e dall'Arabia Saudita oltre il Mar Rosso, in grado di sorvegliare il passaggio giornaliero di un gran numero di petroliere e navi da guerra attraverso quel braccio marittimo. Gli Stati Uniti hanno una enorme base nella vicina Djibouti che sta per essere accresciuta in maniera significativa e che diventerà il quartier generale di un nuovo comando USA creato specificamente per l'Africa. Come prova dell'importanza dell'area, il Generale John Abizaid, il comandante militare della regione, ha recentemente visitato l'Etiopia per discutere della Somalia, mentre il presidente cinese Hu Jintao ha visitato i paesi del Corno alcuni mesi fa alla ricerca di petrolio ed accordi commerciali.

L'attuale serie di eventi inizò con l'ascesa delle corti islamiche più di un anno fa. Gli Islamisti evitarono la violenza su larga scala nello sconfiggere i signori della guerra, che hanno avuto il controllo della Somalia fin da quando scacciarono i peacekeeper delle Nazioni Unite uccidendo diciotto soldati americani, e hanno radunato il popolo al loro fianco per ristabilire legge ed ordine. Washington è stata prudente, temendo il loro possibile sostegno al terrorismo. Mentre loro negavano queste intenzioni, alcuni Islamisti avevano in effetti legami con i terroristi, ma questi sono stati ampiamente esagerati nell'Occidente.

Washington scelse comunque di vedere la situazione solo attraverso il prisma della sua "guerra al terrore". L'amministrazione Bush ha sostenuto i signori della guerra -- in violazione di un embargo ONU sulle armi che gli USA aiutarono ad imporre sulla Somalia molti anni fa -- facendogli arrivare per vie indirette armi e valige piene di soldi.

Molti di questi signori della guerra erano parte del Governo Federale di Transizione -- organizzato in Kenia -- sostenuto dall'Occidente. Ma il "governo" era così privo di un sostegno interno che persino dopo due anni è stato incapace di estendere la propria influenza oltre la piccola città di Baidoa. Ancora in violazione dell'embargo ONU sulle armi, l'Etiopia mandò 15.000 soldati in Somalia. Il loro arrivo erose qualunque credibilità interna il governo potesse aver avuto.

Gli Stati Uniti, i cui soldati erano stati avvistati da giornalisti keniani nella regione al confine con la Somalia, si rivolsero quindi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In un altro vile atto che assomigliava ad una legittimazione post-facto dell'occupazione USA dell'Iraq, il Consiglio si piegava alla pressione USA ed autorizzava una forza regionale di pace che entrasse in Somalia per proteggere il governo e "ristabilire pace e stabilità". Questo nonostante il fatto che le Nazioni Unite non hanno diritto in base al proprio statuto ad intervenire per conto di una delle parti che stanno combattendo per la supremazia politica, e che la pace e la stabilità erano già state ristabilite dagli Islamisti.

La guerra arrivò subito dopo la risoluzione USA, il suo risultato una conclusione scontata grazie all'esperto e ben addestrato esercito Etiope. L'Unione Africana invitò gli Etiopi a porre fine all'invasione, ma il consiglio di sicurezza si astenne dal farlo a sua volta. Ban Ki-moon, il nuovo segretario generale, venne spinto ad occuparsi dell'enormemente complessa situazione in Darfur come sua sfida politica, ma la Somalia, benché meno complessa, è più immediata. Egli ha un'opportunità per stabilire le sue credenziali come un difensore obiettivo dello statuto delle Nazioni Unite impegnandosi per il ritiro dell'Etiopia.

La presenza militare etiopica è fomite di tensioni e destabilizzerà questa regione e minaccerà il Kenia, un alleato USA e la sola isola di stabilità in questo angolo di Africa. L'Etiopia è esposta ad un rischio persino maggiore, come dittatura dallo scarso sostegno popolare e interessata da due rivolte interne, quella degli Ogaden  e quella degli Oromo. E' anche coinvolta in un confronto militare con l'Eritrea, a cui è stato negato un sicuro accesso ai porti. Ora cerca nuovi accessi in Somalia.

Il miglior antidoto al terrorismo in Somalia è la stabilità. Invece di impegnarsi con gli Islamisti ad assicurare pace, gli Stati Uniti hanno sprofondato un povero paese in una maggiore miseria nella loro aberrante determinazione a dominare il mondo.


Salim Lone, un Keniano il cui ultimo incarico nella sua carriera presso le Nazioni Unite è stato da portavoce della missione ONU in Iraq dopo la guerra del 2003, è un commentatore del Daily Nation, a Nairobi.


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Originale da 

Tradotto dall'inglese all'italiano da Gianluca Bifolchi, un membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questa traduzione è in Copyleft per ogni uso non-commerciale : è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne l'autore e la fonte.
URL di questo articolo:
http://www.tlaxcala.es/pp.asp?lg=it&reference=1876


LA MADRE AFRICA: 08/01/2007

 
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