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12/12/2019
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Le eredità di Malcolm X e Ho Chi Minh sopravvivono ancora oggi!


AUTORE:  Larry Hales

Tradotto da  Andrea Lazzaro


Il 19 maggio è stato il compleanno di due cari internazionalisti e rivoluzionari.

Ho Chi Minh è nato nel 1890. E’ stato il fondatore, nel 1941, del movimento d’indipendenza Viet Minh, che alla fine ha cacciato i francesi dal Vietnam nel 1954. E’ stato anche la guida del Fronte di Liberazione Nazionale che ha diretto la lotta contro i colonizzatori statunitensi che avevano rimpiazzato i francesi. Ho viaggiò a lungo in Europa. Stati Uniti ed Asia, ed ha aiutato i movimenti di questi paesi, addirittura divenendo uno dei membri fondatori del Partito Comunista Francese. Ho Chi Minh non ha vissuto abbastanza da poter vedere la liberazione e l’unificazione del suo paese dopo la cacciata dell’esercito statunitense nel 1975.

Malcolm X è nato in Nebraska nel 1925. Diventò uno dei più importanti capi del movimento Nero nel suo paese, guardando lontano, oltre la lotta per i diritti civili e catapultando quel movimento sulla scena internazionale. Ha inspirato i movimenti militanti di liberazione Nera degli anni ’60.

Non è stata né l’azione del fato, né destino, che loro due siano nati nello stesso giorno. Ma le condizioni dei loro paesi e le qualità di entrambi li hanno resi dei grandi capi rivoluzionari del loro tempo. Sia Malcolm X che Ho Chi Minh oggi devono essere ricordati perché continuino le lotte cui hanno preso parte e che hanno guidato. Le loro sono le lotte le lotte di tutti i lavoratori e degli oppressi.

Malcolm l’ha affermato molto chiaramente nel 1965: “E’ sbagliato classificare la rivolta del Negro semplicemente come un conflitto razziale del Bianco contro il Nero, o come un problema esclusivamente Americano. Piuttosto, oggi siamo di fronte ad una ribellione globale dell’oppresso contro l’oppressore, dello sfruttato contro lo sfruttatore”.

Schietto oppositore dell’intervento statunitense in Vietnam, Malcolm X chiese perché si esigeva che i Neri fossero violenti verso i Vietnamiti e allo stesso tempo non reagissero al terrore razzista del KKK [n.d.t. Ku Klux Klan] nel sud [n.d.t. degli Stati Uniti].

Ho Chi Minh nel 1924 scrisse un saggio sulle condizioni dei Neri negli Stati Uniti. Smascherò il trucco della cosiddetta democrazia negli Stati Uniti. Nel saggio afferma: “E’ ben risaputo che la razza Nera è la più oppressa e la più sfruttata del genere umano. E’ risaputo che la diffusione del capitalismo e la scoperta del Nuovo Mondo hanno avuto come risultato immediato la rinascita dello schiavismo, che fu, per secoli, un flagello per i Negri ed un’amara disgrazia per l’umanità. Quello che forse non tutti sanno è che dopo 65 anni di cosiddetta emancipazione, i Negri Americani ancora sopportano atroci sofferenza morali e materiali, la più crudele ed orribile delle quali è l’abitudine del linciaggio".





Sia Malcolm X che Ho Chi Minh videro l’importanza della lotta di classe globale, in qualsiasi termine l’abbiano posta.
Poiché la lotta contro l’oppressione si radicalizza - date le crescenti tendenze reazionarie della classe capitalista e dei suoi governi – è sempre più importante che il movimento ricordi i capi rivoluzionari del passato e faccia le commemorazioni pertinenti all’oggi. La lotta non è cambiata – soltanto la necessità di un più grande internazionalismo, dovuta all’ingordo sistema capitalista, che si sta espandendo diffusamente radicalizzando così i lavoratori.


L’autore è un’organizzatore di
Fight Imperialism-Stand Together (FIST) di Denver.

Testo originale da


Spagnolo qui  

Tradotto dall’inglese in italiano da Andrea Lazzaro e revisionato da Davide Bocchi, membri di
Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questa traduzione è in Copyleft.


INCLASSIFICABILI: 05/06/2006

 
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