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Il nuovo manuale di controinsurrezione degli Stati Uniti


AUTORE:  Álvaro de Souza Pinheiro, 19 Marzo 2007

Tradotto da  Tradotto da Massimo Marini e Giorgia Guidi


Ai lettori: Il sito defesanet ha divulgato recentemente le nuove norme per le operazioni di guerra di controinsurrezione delle forze armate degli Stati Uniti. Dall'altra parte, Vía Política e Tlaxcala stanno divulgando la contundente lettera aperta dello scienziato sociale James Petras, diretta all'attuale comandante delle truppe multinazionali capeggiate dagli Stati Uniti in Iraq, il generale David Petraeus.
La curiosa omonimia tra i due- il civile ha un cognome di origine greca, il militare latina- è l'unica coincidenza. Entrambi hanno dottrine divergenti su tutti i livelli. Nella missiva ampliamente divulgata dai media che si oppone all'intervento in Iraq, il sociologo Petras denuncia l'intervento degli Stati Uniti, le strategie del generale Petraeus, e smonta le sue politiche di occupazione. Nel testo che riportiamo a continuazione, frutto di analisi dello specialista Álvaro de Souza Pinheiro, ci informa fin dall'inizio che la nuova guida delle operazioni delle forze armate degli Stati Uniti è stata sviluppata sotto la guida di David Petraeus, prima che assumesse le sue funzioni attuali. A causa del carattere rivelatore e informativo delle pratiche militari nell'essere utilizzate su più di un campo di battaglia, raccomandiamo la sua lettura. Così, l'internauta potrà capire e valutare meglio le direzioni attuali dei conflitti nel mondo contemporaneo, così come altri che ancora dovranno accadere. Infelicemente per tutti.
Omar L. de Barros Filho, direttore della redazione di ViaPolítica


L'analisi di Álvaro de Souza Pinheiro

In un fatto inedito ed estremamente significativo nella storia militare contemporanea nordamericana, i Comandi dell'Esercito e del Corpo dei Fucilieri Navali degli Stati Uniti hanno divulgato, ufficialmente, il 15 dicembre del 2006, un nuovo manuale che stabilisce la dottrina più recente in relazione alle operazioni militari in ambienti di controinsurrezione.

Il fatto che l'FM 3-24 (US Army Field Manual) e l'MCWP 3-33-5 (Marine Corps Warfighting Publication) costituiscano la stessa pubblicazione- "Counterinsurgency"- è una dimostrazione sensata di quanto diventi importante, nell'attualità, stabilire una dottrina comune di controinsurrezione per i corpi di truppa responsabili della conduzione del combattimento terrestre contro forze irregolari.

Il nuovo manuale pretende di riempire un vuoto dottrinario che da molto tempo è vissuto nelle forze armate nordamericane. L'ultimo manuale specifico di controinsurrezione dell'Esercito è stato pubblicato 20 anni fa, e nel Corpo dei Fucilieri Navali 25 anni fa. Il tema della controinsurrezione è stato visto con una significativa connotazione di disprezzo dalla stragrande maggioranza dei professionisti nordamericani, educati e profondamente formati nel contesto del combattimento convenzionale, restando il loro studio limitato ad ambiti specifici, soprattutto alle Forze Speciali.

La premessa basilare della sua elaborazione è stata l'attualizzazione dottrinaria che, pur senza ignorare gli studi storici, dovrebbe contemplare, con particolare rilevanza, le esperienze contemporanee più recenti, ottenute nei teatri delle operazioni di Afghanistan ed Iraq.

La sua elaborazione è stata sviluppata nell'US Army Combined Arms Center, Fort Levenworth/Kansas, sotto il mandato del Tenente Generale (LtGen) David H. Petraeus che, nell'Operazione Iraq Libero, ha governato la stimata 101st Airbone Division (Air Assault). E' evidente che non è per mera coincidenza che, conclusa l'elaborazione di questo manuale, il Generale Petraeus sia stato designato Comandante delle Forze di Coalizione in Iraq, funzione che disimpegna dal gennaio del 2007.

Considerazioni generali

Il presente orientamento dottrinario fa notare che, sia l'Esercito che il  Corpo dei Fucilieri Navali degli Stati Uniti, riconoscono che le insurrezioni, con il passare del tempo, sono contestuali e così, non è strano, che presentino caratteristiche proprie. L'idea vigente è che non è possibile affrontare fondamentalisti radicali islamici nello stesso modo in cui si è condotto il combattimento con i Viet Cong (Vietnam) e con i Moro (Filippine).

L'applicazione di principi e fondamenti per combattere ognuno di questi gruppi si differenzia considerevolmente, principalmente, in funzione della diversità degli ambienti operativi che si presentano. Ciò nonostante, tutte le insurrezioni, includendo le attuali che sono caratterizzate da sfumature altamente adattabili, hanno alcune caratteristiche comuni. Si tratta di conflitti sviluppatisi in mezzo alla popolazione civile non combattente, con importante presenza di forze irregolari, che, pur estremamente eterogenee per quanto riguarda le loro abilità, si servono di idee-forza standardizzate e, normalmente, conducono le loro azioni in un contesto riconosciuto rivoluzionario, il cui grande obiettivo è la caduta del regime vigente e la presa di potere con l'impiego della sovversione e della lotta armata.

Tutti questi aspetti vengono considerati tenendo conto di un fattore aggravante per la grande complessità nella conduzione della Strategia Militare Nordamericana, che è l'esecuzione delle operazioni di controinsurrezione nel territorio di "Host Nations" (nazioni alleate che ricevono dagli Stati Uniti, mezzi in personale e in materiale, destinati in special modo alle forze militari, per affrontare le insurrezioni).

Il presente manuale pretende di stabilire direttive dottrinarie che si costituiscano nel centro principale di una Campagna di Controinsurrezione. Campagna questa che, conforme alla concezione più attualizzata, deve essere progettata e condotta in un contesto misto di offensiva, difesa e operazioni di stabilizzazione, eseguita in presenza di diversificate linee operative. Forze contrattate in campagne di questa natura che, oltre a essere dotate di attitudini specifiche di combattimento, devono essere in condizioni di ricostruire infrastrutture basiche, ristabilire servizi pubblici essenziali, così come istituzioni governative fidate e forze di sicurezza locale capaci di mantenere la legge e l'ordine. E' nell' equilibrio tra queste attività militari, essenzialmente operative, e civico-sociali, apparentemente antagoniste, che si fonderà il successo della Campagna.

Il manuale preannuncia che la conduzione efficiente ed efficace di campagne di controinsurrezione richiede unità di combattimento, appoggio al combattimento e logistiche addestrate, flessibili, adattabili a diversi scenari e, soprattutto, capeggiate da comandanti agili, culturalmente bene informati e astuti.

Si deve tenere in mente che nonostante i recenti interventi militari nordamericani dopo il termine di quella che viene chiamata Guerra Fredda includano campagne di significativa connotazione non convenzionale, come quelle di Panama (1989), Somalia (1992.1993), Haiti (1994), Bosnia (1995), Kosovo (1999), Afghanistan (2001 fino ad ora) e Iraq (2003 fino ad ora), in generale, le operazioni contro le forze irregolari sono state viste con indifferenza  sia della politica di sicurezza nazionale sia della dottrina nordamericana dalla fine della Guerra del Vietnam, più di 30 anni fa.
Guerre anglo-afgane (1819-1939)

Il presente manuale ha la finalità di rovesciare tale tendenza, costituendo un documento di orientazione della pianificazione e dell'esecuzione di operazioni di questa natura, in maniera specifica, per gli scaglioni Battaglione o superiori (Brigata, Divisione e Corpo dell' Esercito).

Sintesi della  Struttura e del Contenuto

Il manuale inizia con il capitolo 1 -"Insurgency and Counterinsurgency"- una profonda e molto ben fondata descrizione dei fondamenti basilari che hanno segnato l'evoluzione delle insurrezioni e le loro conseguenze nei processi di controinsurrezione. Emerge che in funzione dell'indiscutibile superiorità militare convenzionale nordamericana, i suoi potenziali nemici stiano sviluppando tecniche, tattiche e procedimenti di guerra irregolare, con il fine di creare ambienti operativi caratteristici di conflitti asimmetrici, nei quali si mescolano tecnologia moderna e vecchi procedimenti di insurrezione e terrorismo.

Risalta il fatto che è un significativo errore strategico cercare di vincere questo tipo di minaccia attraverso i mezzi convenzionali tradizionali che enfatizzano la manovra e il potere di fuoco massivo e concentrato. Enfatizza che l'esperienza reale ha dimostrato che tale tipo di concezione, di solito risulta essere un insuccesso. Dopo l'analisi di aspetti molto peculiari dell'attualità, come ad esempio, la forte connessione tra l'insurrezione, il terrorismo e il crimine organizzato in diverse zone del mondo, il Capitolo 1 fa emergere una serie di principi basilari indispensabili nella conduzione di operazioni di controinsurrezione, concludendo con un raffronto oggettivo sulla differenziazione delle pratiche operative che hanno portato al successo rispetto a quelle che hanno portato all'insuccesso.

Nel capitolo 2 - "Unity of Effort: Integrating Civilian and military Activities" - il manuale presenta una visione dell'indispensabile partecipazione di organizzazioni non militari, governanive o non, nelle campagne di controinsurrezione, evidenziando tecniche e procedimenti che facilitino l'indispensabile integrazione tra le attività civili e militari. Con il fine di ottimizzare la divisione delle responsabilità vengono realizzate considerazioni specifiche, quali la creazione di meccanismi di integrazione tra civili e militari, con rilievo per il "Civil Military Operations Center" (CMOC), indispensabili alla realizzazione dello sforzo di controinsurrezione.

Nel capitolo 3 - "Intelligence in Counterinsurgency" - il manuale si focalizza in maniera sequenziale sulle caratteristiche dell'attività di controinsurrezione. L'imprescindibile preparazione dell'intelligence, da realizzarsi nell'ambiente operativo precedentemente alle operazioni; aspetti essenziali della pianificazione e dell'esecuzione di operazioni di intelligence, riconoscimento e vigilanza; aspetti essenziali del controspionaggio e dell'antiriconoscimento, come misure essenziali di protezione della forza; e la collaborazione di intelligence con altre agenzie, incluso della nazione in cui operano. In questo capitolo si evidenzia la massima che, nell'attualità, in una campagna di controinsurrezione ben coordinata si impone che "l'intelligence conduca le operazioni".

Nel capitolo 4 - "Designing Counterinsurgency Campaigns and Operations" - il manuale descrive approfonditamente le questioni essenziali da considerare nelle metodologie che implicano le diverse fasi della pianificazione delle campagne di controinsurrezione. Il capitolo contiene sussidi estremamente aggiornati per lo sviluppo del "lavoro di Comando", al momento della pianificazione degli scaglioni del Battaglione e dei superiori.

Nel capitolo 5 - "Executing Counterinsurgency Operations" - il manuale pone l'enfasi sui fondamenti essenziali della conduzione di operazioni di controinsurrezione, affrontando in maniera sequenziale la natura delle operazioni; le linee operative logiche nella controinsurrezione, e le considerazioni essenziali nei diversi approcci del modello impiegato. Ribadisce che le operazioni devono essere condotte tenendo in considerazione la visione olistica [1] dell'ambiente operativo che si presenta essendo permanentemente focalizzate nella "integrazione del Comandante" che, allo stesso tempo volta, è orientata dalla "Situazione Finale Desiderata". 

Nel capitolo 6 - "developing Host-Nation Security Forces" - il manuale abborda il complesso e critico problema dello sviluppo di forze di sicurezza della nazione in cui si opera. Si dà uno speciale rilievo alla discussione delle questioni più significative in relazione alle sfide da superare, ai mezzi da impiegare e alla perfetta definizione della situazione finale desiderata. Si presta una speciale attenzione alla formazione di forze di polizia locale efficienti ed efficaci, così come al loro ruolo nella campagna di controinsurrezione.

Nel capitolo 7 - "Leadership and Ethics Counterinsurgency" - il manuale affronta con significativa rilevanza le questioni relazionate con la leadership e con l'etica nella controinsurrezione. Sulla base di esperienze vissute molto recentemente, alcune delle quali estremamente negative e traumatiche, tanto nei ranghi più alti come in quelli minori i principî orientativi di base della leadership sono significativamente messi in risalto.

In questo contesto considerazioni di carattere etico, soprattutto nel rapporto con la popolazione e con il  personale delle differenti istituzioni della nazione in cui si opera, sono significativamente messe in risalto. Temi specifici riguardano i comportamenti che vanno differenziati in azioni di polizia di controllo della popolazione e delle risorse; procedimenti relativi alla minimizzazione di perdite nella popolazione civile non combattente, assumendo perfino i rischi che tali procedimenti comportano; e considerazioni essenziali, a carattere eminentemente etico, atte ad essere osservate in modo permanente e prioritario durante l' imprigionamento e l'interrogatorio di elementi sospetti. Due temi di questo capitolo impressionano per l'importanza delle considerazioni: "Limits on detention" e "Limits on interrogation".

Il preoccuparsi di valori etici e morali implicati nel contesto del dilemma su come ottenere informazioni sui prigionieri, che contribuiscano alla minimizzazione tra le loro forze, viene affrontata con un realismo impari. Bisogna notare che, in nessun altra pubblicazione dottrinaria nordamericana, sono stati affrontati problemi di questa natura con tanto realismo, adeguatezza e pertinenza. Ed è evidente che il procedimento degli insegnamenti raccolti sta dando benefici significativi.

Nell'ultimo capitolo, capitolo 8 - "Sustainment" - il manuale elabora considerazioni sull'appoggio logistico da sviluppare nelle campagne di controinsurrezione. Principî generali di base vengono osservati obiettivamente e attirano l'attenzione le considerazioni realizzate sul tema "Contracted Logistic Support", rispetto al come affidare a terzi le attività logistiche, incluso ad imprese della nazione in cui si opera. Viene trattato anche un tema che finora non era stato considerato a livello dottrinario con una tale profondità.

Il manuale viene completato da cinque Appendici: Appendix A- A Guide for Action; Appendix B- Social Analyses and Other Analytical Tools; Appendix C- Linguistic Support; Appendix D- Legal Considerations; Appendix E- Airpower in Counterinsurgency, e anche da una bibliografia specifica, un glossario di termini e per riferimenti militari.

Conclusioni

La recettività della divulgazione di FM3-24/MCWP 3-33.5-"Counterinsurgency" si sta dimostrando eccellente, non solo nelle forze armate nordamericane ma anche nella maggior parte delle forze armate del mondo occidentale. Gran parte degli eserciti della NATO è già in via di riformulazione di documenti simili, avendo come base il recente manuale nordamericano.

Tale recettività non deve essere vista come un evento conseguente a imposizioni politiche. Non c'è dubbio che questo sia il documento di controinsurrezione meglio elaborato che il mondo occidentale abbia mai visto fino al giorno d'oggi. E non è per mera coincidenza che è stato concepito come frutto di insegnamenti raccolti in campagne estremamente complesse che hanno richiesto un prezzo significativo, pagato col sangue, tanto di professionisti come anche di civili non combattenti, in diverse parti del mondo e in diverse epoche.

Nemici potenziali e latenti degli Stati Uniti stanno sviluppando tattiche, tecniche e procedimenti che cercano di evadere ogni volta di più le tradizionali forme convenzionali che caratterizzano il formidabile e più che mai ineguagliabile potere militare nordamericano. Le vulnerabilità dimostrate in campagne storiche con risultati avversi come in Vietnam, nel Libano o in Somalia hanno orientato le attuali minacce asimmetriche che fondano il conseguimento dei loro obiettivi nella sovversione, nella guerriglia e nel terrorismo, senza disprezzare i progressi tecnologici, come per esempio quelli offerti da Internet.

La verità è che gli attuali conflitti armati del XXI secolo, caratterizzati dalla massiccia presenza di forze irregolari frequentemente motivate da un drammatico fanatismo religioso, mescolate in seno alle masse di popolazione di diversi settori, stanno dimostrando inequivocabilmente che il successo non si fonda più solo su fattori eminentemente militari, tutto il contrario.

Il presente manuale, recentemente concluso, materializza un significativo forzo che riconosce che le campagne di controinsurrezione sono sviluppate a lungo termine, e che il successo non si misura col conteggio di nemici irregolari catturati o morti, o col numero di attacchi giornalieri riusciti. Soprattutto, bisogna avere pazienza e determinazione nel conseguire gli obiettivi, attributi che la società nordamericana non sempre è disposta a dimostrare.

Più che "vincere la guerra" attualmente è fondamentale "vincere la pace". Questo è il gran fondamento che sintetizza tutta la drammatica esperienza coltivata che viene registrata in questo nuovo manuale. Anche se, nonostante i significativi riflessi positivi prodotti dall'avvenimento di questa magnifica pubblicazione professionale militare siano fuori di dubbio, non c'è nulla che assicuri che gli Stati Uniti raggiungeranno in tutta la sua pienezza i loro attuali obiettivi nazionali, tanto nel contesto globale, in quella che viene chiamata "Guerra Globale contro il Terrore", come regionalmente nei Teatri di Afghanistan e Iraq.

[1] consultare olismo su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Olismo


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Originale portoghese da 

Versione in francese e spagnolo qui    

Illustrazione al titolo: dal sito Internationalist.Org , A. de Souza Pinheiro è il militare indicato dal cerchio sulla sinistra

Tradotto dallo spagnolo all'italiano da Massimo Marini e Giorgia Guidi per Tlaxcala. Giorgia Guidi è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questa traduzione è in Copyleft per ogni uso non-commerciale : è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne l'autore e la fonte.

URL di questo articolo: http://www.tlaxcala.es/pp.asp?lg=it&reference=2403


PACE E GUERRA: 11/04/2007

 
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