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06/12/2020
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Marine prosciolti sul caso del massacro di Haditha in Iraq


AUTORE:   Rob Woollard (AFP)

Tradotto da  Gianluca Bifolchi


Due Marine USA accusati in connessione al presunto massacro di 24 civili iracheni nella città di Haditha due anni fa sono stati prosciolti giovedì, riferisce l'esercito. 

Nell'atto di proscioglimento preso alla base dei marine di Camp Pendleton nel sud della California, il tenente generale James Mattis ha annunciato che le accuse contro il caporale Justin Sharrat e il capitano Randy Stone venivano ritirate.

Sharrat era stato accusato di triplice omicidio mentre Stone era accusato di aver omesso di indagare sull'incidente, il caso più serio di possibili crimini di guerra riguardante le forze USA in Iraq.

L'accusa sostiene che i Marine si scatenarono, sparando a uomini, donne e bambini alcune ore dopo che una bomba stradale aveva fatto a pezzi un loro compagno di pattuglia ad Haditha in 19 Novembre 2005. 

Gli avvocati dei soldati hanno insistito che i Marine agirono in maniera legale secondo le regole di ingaggio date loro. 

Nell'atto di proscioglimento Mattis dice che dopo aver studiato il rapporto di un ufficiale ispettore, non ha trovato sufficienti prove contro Sharrat per procedere nell'accusa. 

"In base alla mia revisione di tutti gli indizi in questo caso... ho deciso di ritirare le accuse".

Sharrat era accusato di aver sparato a tre uomini Iracheni in una vera e propria esecuzione durante l'incidente. Sharrat sostiene che gli uomini furono abbattuti in combattimento ravvicinato durante un'irruzione di Marine in una casa incui si pensava si nascondessero degli insorti.

In una dichiarazione che raccomandava il proscioglimento di Sharrat lo scorso mese, l'ispettore tenente colonnello Paul Ware disse che le voci non erano "sostenute da prove di fonte indipendente". 

"Credere alla versione dei fatti del governo significa ignorare chiare e convincenti prove del contrario", aggiunse Ware.

Mattis dice che i Marine in Iraq stavano "combattendo un nemico elusivo che si nasconde tra gente innocente, non rispetta alcuna legge di guerra, e bersaglia e attira intenzionalmente il fuoco contro i civili".

"La sfida posta da questo contesto di combattimento ha posto una pressione estrema sui nostri Marine", ha scritto Mattis nel suo atto.

In una dichiarazione dei suoi avvocati, Sharrat esprime il suo sollievo per la chiusura del caso, ma si è detto preoccupato per gli altri marine ancora sotto accusa. 

"Per quanto io sia felice di poter tornare da mia moglie, il mio cuore è ancora pesante per i miei compagni marine... che sono ancora sotto grave accusa".

Inizialmente erano stati accusati un totale di otto marine, lo scorso Dicembre, sul caso haditha. Quattro soldati furono accusati di omicidio plurimo, mentre quattro ufficiali superiori furono accusati di non aver condotto indagini su quelle morti.

Un comunicato stampa dei Marine dopo la strage disse che 15 persone erano morte per via di una potente bomba stradale. I Marine più tardi riconobbero che il comunicato conteneva falsità alla luce dell'inchiesta successiva. 

Stone, 35 anni, era stato accusato di violazione di un ordine e di due mancate consegne per il modo in cui l'incidente di Haditha venne riportato. 

Comunque dopo un'udienza preliminare per determinare se Stano dovesse andare di fronte alla Corte Marziale, Mattis ha dichiarato che era convinto della natura non criminale delle sue azioni. 

"Ho esaminato con attenzione tutte le prove riguardanti il caso di Haditha e la condotta del capitano Stone, riguardo alla sua richiesta di rapporti sull'incidente. 

"Sono consapevole della linea che separa la semplice negligenza dall'atto criminose vero e proprio, e io non credo che qualunque sbaglio il capitano Stone possa aver commesso riguardo all'incidente integri la condotta criminale".

Stone, un giudice militare che presiede in Corte Marziale, fu uno degli ufficiali più alti in grado ad essere incaricato del caso. 

La decisione di far cadere le accuse contro Stone e Sharrat lascia altri cinque Marine -- due soldati e  tre ufficiali -- a rispondere delle accuse. Un altro soldato, il sergente Sanick De La Cruz, ha visto cadere le accuse di omicidio dopo aver accettato di testimoniare in altri casi.


Originale da http://www.middle-east-online.com/english/?id=21736

Articolo originale pubblicato il 9 Agosto 2007

Gianluca Bifolchi è membro di
Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguística. Questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.

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PACE E GUERRA: 11/08/2007

 
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